Quali sono i comportamenti che alimentano la paura?

by Serena Gabrielli
Gennaio 28, 2020

La persona intrappolata nella paura patologica, nel tentativo di limitarne gli effetti, mette in atto una serie di azioni e comportamenti che finiscono per mantenere e complicare ulteriormente il problema.

Infatti, tutti coloro che soffrono di una paura patologica mettono in atto tre tentate soluzioni disfunzionali:

evitare le situazioni temute: l’ evitamento di tutte le situazioni che possono essere associate all’ insorgenza della paura, incrementa la sfiducia nelle proprie risorse, rafforzando e aumentando la pericolosità della situazione. Infatti, anche se questa strategia all’ inizio ci fa sentire rassicurati, successivamente, aumenta la nostra paura fino a condurla a una vera e propria patologia fobica.

chiedere rassicurazione e aiuto alle persone vicine: la richiesta di aiuto e protezione, se prima ci fa sentire protetti dal pericolo, in seguito conferma e rafforza la sensazione di incapacità di affrontare da soli la situazione.

controllare le proprie reazioni psicofisiologiche: il tentativo di controllare mentalmente le nostre attivazioni fisiologiche spontanee non fa che alterarle. Infatti più si cerca di controllare il battito cardiaco, più questo aumenta; più si cerca di regolarizzare la respirazione, più si altera il ritmo; più si cerca di controllare il senso di equilibrio, più ci sentiamo instabili.

Quindi, anche se in un primo momento queste strategie disfunzionali riducono la sensazione di paura, in seguito la alimentano.

Quando le tre tentate soluzioni vengono messe in atto contemporaneamente, sono sufficienti pochi mesi per costruire un disturbo da attacchi di panico.

Non esiste una forma di paura patologica che possa essere definita la peggiore o la più sofferta, perché sulla base di qualsiasi paura il disturbo può generalizzarsi e diventare una grave sindrome fobica.

Non esistono limiti alla nostra capacità di inventarci paure.

” Esistono tante realtà quante se ne possono inventare.” (O. Wilde)

Dott.ssa Serena Gabrielli

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Bibliografia:

Nardone, G. (2000): “Oltre i limiti della paura. Superare rapidamente le fobie, le ossessioni e il panico”. Milano, Rizzoli.

Nardone, G. (2003): “Non c’è notte che non veda il giorno. La terapia in tempi brevi per gli attacchi di panico”. Milano, Ponte alle Grazie.

Nardone, G. (2013):Psicotrappole. Ovvero le sofferenze che ci costruiamo da soli: imparare a riconoscerle e a combatterle”. Milano, Ponte alle Grazie.